Se vuoi una guida strutturata, usa questi schemi come checklist. Per esigenze complesse, è utile lavorare con un modello e una roadmap personalizzati.
5 KPI che rendono una review utile
Scegli pochi indicatori che anticipano i problemi: liquidità netta, burn rate, margine operativo, giorni incasso/pagamento e scostamento budget. L'obiettivo non è misurare tutto, ma misurare ciò che guida le decisioni.
Breve
Mensile
Scenario planning senza complicazioni
Parti da tre ipotesi: base, prudente, espansiva. Cambia una variabile alla volta (prezzi, volumi, tassi, costi) e osserva l'effetto su cassa e margini. Il valore sta nel capire i punti di rottura.
Medio
Trimestrale
Budget: regole che evitano il “foglio infinito”
Definisci categorie stabili, usa driver semplici e limita le eccezioni. Ogni voce dovrebbe avere un proprietario e una logica di aggiornamento. Un budget buono è quello che viene usato, non quello perfetto.
Breve
Operativo
Un criterio per scegliere tra due investimenti
Confronta impatto su cassa, rischio operativo e reversibilità. Preferisci iniziative che aumentano opzioni future o riducono fragilità. Se i numeri sono simili, vince la scelta più flessibile.
Medio
Governance
Pensare a 10 anni: protezione prima di crescita
Una strategia di lungo periodo parte dalla capacità di resistere: riserve, coperture e diversificazione. Solo dopo si ottimizza la crescita. La domanda guida è: cosa deve restare vero in ogni scenario?
Lungo
Resilienza
La cadenza giusta di review
Mensile per liquidità e scostamenti; trimestrale per scenari e investimenti; annuale per obiettivi e politiche. La regola: se una review non cambia decisioni, riduci complessità o frequenza.
Continuo
Sostenibile